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    Articolo: Back to school 2026: come preparare i bambini in sicurezza e senza stress

    Back to school 2026: come preparare i bambini in sicurezza e senza stress

    Ammettilo: a un certo punto di agosto guarderai il calendario e penserai “un attimo, quando era esattamente il ritorno a scuola?”. Succede a tutti. Un giorno sei in spiaggia e quello dopo ti ritrovi con tre liste di materiale scolastico aperte sul cellulare, uno zaino da sostituire perché l’anno scorso è diventato troppo piccolo e la sensazione che il tempo sia volato senza preavviso.

    La cosa curiosa è che, se ci pensi bene, il back to school non è tanto un problema logistico quanto emotivo. I libri si comprano in un pomeriggio. Inoltre, la buona notizia è che ci sono cose che aiutano molto prima che arrivi il primo giorno, e che non hanno nulla a che vedere con l’acquisto di qualcosa:

    • Anticipare l’ora di andare a dormire poco a poco, invece di cercare di recuperare il ritmo di colpo la sera prima, evita che la prima sveglia mattutina si trasformi in un risveglio di cattivo umore per tutti.
    • Lo stesso vale per i pasti: se ad agosto si cena alle dieci, vale la pena anticipare gradualmente l’orario dei pasti durante l’ultima settimana, in modo che il corpo sia già parzialmente abituato.

    Ciò che davvero ti tiene sveglio è un’altra cosa: sapere che il tuo bambino è arrivato a destinazione, che è uscito da scuola all’ora giusta, che se succede qualcosa di strano può avvisarti senza che tu debba già dargli un cellulare: uno smartwatch per bambini.

    Cos’è uno smartwatch per bambini

    E per chi non conoscesse il concetto: in fin dei conti è proprio questo, un dispositivo pensato per offrire loro un primo punto di contatto con te senza dover passare ancora per uno smartphone. Ti permette di localizzarli in tempo reale, di effettuare e ricevere chiamate solo dai numeri da te autorizzati e dispone di un pulsante SOS per le vere emergenze.
    Niente social network, niente Internet libero, niente app di messaggistica aperte: solo lo stretto necessario per farti sapere che stanno bene e per permettere loro di raccontarti com’è andata la giornata non appena escono da scuola.

    Per i più piccoli di casa, di solito i genitori cercano qualcosa di semplice da usare e che resista alle avventure nel cortile: un orologio GPS con monitoraggio dei parametri vitali o misurazione della temperatura, come l’Iconic Plus 2, è spesso la scelta più gettonata, perché oltre a localizzare il bambino, permette anche di effettuare chiamate sul dispositivo. Se preferisci qualcosa di ancora più essenziale e resistente per la vita di tutti i giorni, ci sono opzioni più economiche, come l’Enjoy, che si limitano all’essenziale: localizzazione, chiamate e zone sicure.

    A partire dagli 8 anni la situazione cambia un po’, perché i bambini iniziano a muoversi da soli tra la scuola e le attività extrascolastiche, oltre a organizzare i propri programmi. I modelli pensati per questa fascia d’età, come il SaveWatch Plus 2, aggiungono funzionalità molto apprezzate: Spotify e WhatsApp in modalità sicura, schermo AMOLED con Gorilla Glass o sistema di vibrazione per chiamate e notifiche.

    Controllo parentale effettivo

    Ciò che rende davvero possibile tutto questo, più che l’orologio in sé, è l’app che lo gestisce. È lì che si configurano le zone sicure intorno alla scuola o a casa, si controlla il percorso effettuato e si decide quali app può usare e quali no.

    Puoi anche attivare la modalità “scuola”, che durante l’orario che scegli limita le funzioni dell’orologio alle sole funzioni essenziali —GPS, ora e pulsante SOS—, e se in qualsiasi momento qualcosa non ti convince, la modalità anti-bullismo ti permette di ascoltare ciò che accade nell’ambiente circostante al dispositivo. È un vero controllo parentale, non solo una parola sulla confezione: la tranquillità di sapere dove si trovano senza doverli coinvolgere nel caos di uno smartphone con accesso libero a Internet.

    Il back to school 2026 non deve necessariamente essere sinonimo di nervosismo o di spese fuori controllo. La tranquillità di sapere che i tuoi figli sono localizzati e in contatto dura ben oltre la prima settimana di settembre.

    Noi di SaveFamily accompagniamo da anni le famiglie in questo periodo dell’anno e abbiamo constatato che la tecnologia, se scelta con cura, elimina più preoccupazioni di quante ne crei. Non serve uno smartphone per localizzare un bambino e rimanere in contatto con lui: basta il dispositivo adatto alla sua età.